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BARRIERE ARCHITETTONICHE

La Regione Lazio, nell’ambito della normativa prevista dalla legge 30 marzo 1971, n. 118, art. 27, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384 e della legge 28 febbraio 1986, n. 41, art. 32, attua e promuove interventi destinati a consentire e migliorare l’accessibilità e la fruibilità di attrezzature ed edifici esistenti, pubblici o aperti al pubblico. Tali interventi consistono nell’adeguamento di edifici e di spazi esterni costruiti, attraverso l’eliminazione di quegli ostacoli o barriere architettoniche esistenti che, oltre a rendere difficoltosa la fruizione dell’ambiente costruito a tutti i cittadini, la impediscono a tutti quelli fisicamente disabili.

Le opere di adeguamento devono consentire la piena utilizzazione ed accessibilità delle attrezzature o degli edifici nel loro complesso ovvero, qualora ciò non fosse completamente realizzabile, garantirle nelle loro parti fondamentali, ed in particolare in quelle nelle quali vengono prestati i servizi principali per i quali l’edificio stesso si caratterizza.

Criteri di priorità degli interventi

La Regione, nella definizione degli interventi di cui alla presente legge, tiene conto con priorità dei progetti che prevedono l’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici ed attrezzature compresi nei piani di cui al ventunesimo comma dell’art. 32, della legge 28 febbraio 1986, n. 41 di competenza di comuni e province e:

  • a) che forniscono servizi di livello provinciale e intercomunale;
  • b) che forniscono in maniera integrata più servizi;
  • c) che forniscono servizi di particolare utilità a persone anziane e/o disabili;
  • d) che coinvolgono la partecipazione diretta dei cittadini, in particolare anziani e disabili.

Nell’ambito delle priorità di cui al comma precedente, si tiene particolarmente conto degli interventi relativi ad attrezzature o edifici socio-sanitari, scolastici, prescolastici e di formazione professionale nonchè per la cultura, lo spettacolo e la vita associativa così come degli interventi relativi alle opere di urbanizzazione e agli spazi esterni di relazione tra edifici già adeguati.

Edifici Privati (abitazioni)

Si tratta di contributi a favore dei cittadini diversamente abili che intendono eliminare le barriere architettoniche nelle proprie abitazioni – con lavori relativi a modifiche bagni, allargamento porte, installazione di servoscala, ascensori etc. – Tali contributi sono previsti dalla legge nazionale n. 13/89 gestita dalle regioni attraverso i Comuni. Infatti gli interessati devono presentare domanda direttamente al Comune di residenza e nel quale è sito l’immobile oggetto dell’intervento utilizzando l’apposito modello allegato.

Le domande, pervenute ai Comuni entro il 01/03 di ogni anno, devono essere trasmesse alla Regione entro il 31/03. La Regione approva annualmente la graduatoria delle domande presentate entro il 1° marzo, inserendo in ordine cronologico prima le domande dei soggetti con invalidità totale quindi quelle per invalidità parziale. Sulla base della disponibilità finanziaria, viene comunicata ai Comuni la concessione dei contributi relativi alle domande finanziate e sarà cura dell’Amministrazione comunale informare ufficialmente i beneficiari dei contributi stessi.

Per ottenere la liquidazione del contributo i beneficiari dovranno quindi rivolgersi al Comune di appartenenza.

Disposizioni relative alle domande di finanziamento

  • • Le domande per l’ammissione ai benefici previsti dalla legge statale in oggetto e dalla L. R. 18/06/91 n. 21, art. 32 di competenza dell’Area Infrastrutture Sociali devono pervenire al Comune, come previsto dalla circolare ministeriale (ministero dei Lavori Pubblici) n° 1669/U.L. del 22/06/1989 ai punti 4/13 e 4/14, entro il 1° marzo di ogni anno e trasmesse dallo stesso, alla Regione, entro il 31 marzo;
  • • Gli Enti interessati devono provvedere alla istruttoria e alla verifica dell’ammissibilità delle stesse, secondo le disposizioni previste dalla norma e inviarle in copia, con la relativa documentazione allegata.

Documentazione da allegare da parte dei Comuni

  • • Scheda 1, relativa all’elenco delle domande ammesse (ordinate secondo i criteri previsti dalla legge n. 13/89 art. 10, comma 4);
  • • Scheda 2, relativa al fabbisogno comunale per classi di costo;
  • • Scheda A2, relativa al costo degli interventi e all’ammontare dei contributi;
  • • Scheda B2, relativa al riepilogo degli interventi per la rimozione delle barriere architettoniche.

Documentazione da allegare alla domanda da parte dei privati

  • • Certificato medico in carta libera attestante l’handicap;
  • • Dichiarazione sostitutiva di atto notori;
  • • Certificato ASL (o fotocopia autenticata) attestante il grado di invalidità con difficoltà alla deambulazione.

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