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La legge regionale n.15 del 12 giugno 1989 (“Abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative”), e successive modifiche e integrazioni, sostiene finanziariamente gli interventi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche sia negli edifici pubblici, sia in quelli privati, per garantire un sempre maggiore utilizzo degli spazi edificati a tutti coloro che soffrono di una ridotta o impedita capacità motoria o percettiva.

La procedura applicativa della norma, contenente i criteri e le modalità istruttorie, è stata approvata con dgr n.899 del 20 luglio 2007 e successive modifiche e integrazioni. In particolare, la parte II di tale documento regola la concessione dicontributi a fondo perduto per le opere di abbattimento delle barriere architettoniche realizzate in abitazioni private ai sensi dell’articolo 23 bis lettera c) della lr 15/89.

La domanda può essere presentata dal richiedente al Comune di residenza dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno.

La modulistica, necessaria allo svolgimento della procedura (fac-simile di domanda – modello di autocertificazione), è a disposizione delle amministrazioni comunali per gli eventuali adattamenti.

È altresì disponibile una guida o vademecum che riporta le condizioni di ammissibilità e l’articolazione essenziale della procedura.

Resta valido infine, per i tecnici comunali e i professionisti, lo schema di collaudo relativo all’osservanza degli standard tecnici nella realizzazione di interventi edilizi.

La Regione non sostiene più l’onere relativo ai contributi riferiti alla legge n.13 del 9 gennaio 1989, poiché da tempo è venuto a mancare il finanziamento da parte dello Stato. È possibile, comunque, presentare istanza ai sensi della legge 13/89 utilizzando la stessa modulistica volta ad ottenere il contributo previsto dalla lr 15/89 (facsimile di richiesta unico). La domanda prioritaria è peraltro quella finalizzata al contributo regionale. Nel caso quest’ultima non fosse ammissibile (a esempio per superamento del limite Isee) resta valida la domanda ex legge 13/89, che verrà finanziata a condizione che si rendano disponibili nuovi fondi statali.

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