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finanziaria 2017 abbattimento barriere architettoniche detrazioni fiscali

Da pochi giorni è stata approvata la nuova finanziaria per l’anno 2017. Ecco cosa ci riserva riguardo le agevolazioni previste per le ristrutturazioni e abbattimento delle barriere architettoniche.

Il Senato ha approvato la legge di bilancio 2017 che include anche per il prossimo anno la proroga dei bonus ristrutturazione e si potrà continuare ad ottenere uno sconto Irpef del 50% sugli interventi di edilizia rispetto al 38% prefissato lo scorso anno per il 2017. Il tetto massimo di spesa rimarrà di € 96.000 per unità immobiliare e il rimborso della spesa sostenuta verrà distribuita in 10 anni.

Gli interventi che potranno usufruire di tali benefici saranno:

  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche: ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi come servoscala o montascale. Visita la nostra sezione prodotti per trovare quello più funzionale alle vostre necessità. Contattaci per ulteriori informazioni o richiedere un sopralluogo gratuito;
  • interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);
  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • installazione corrimano.

Il bonus ristrutturazioni potrà essere richiesto da tutti i contribuenti residenti o meno in Italia soggetti al pagamento dell’Irpef.

I beneficiari del Bonus ristrutturazioni 2017 sono:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita – compromesso – chi ha comprato l’immobile può usufruire del Bonus ristrutturazioni 2017 se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

Il Bonus potrà essere richiesto anche da chi esegue in proprio i lavori sull’immobile relativamente alle spese sostenute per l’acquisto del materiale.

Per poter aderire al rimborso si dovrà indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile. Inoltre il contribuente dovrà conservare alcuni documenti in caso l’agenzia delle entrate ne richiedano la visione:

  • domanda di accatastamento;
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale Ici-Imu;
  • delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori (parti comuni edifici residenziali) e tabella della ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • concessioni, autorizzazioni allo svolgimento dei lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante data di inizio dei lavori e compatibilità con le spese ammesse al Bonus ristrutturazioni.

Il pagamento dovrà essere effettuato solo tramite bonifico bancario o postale. Nella causale del versamento dovrà essere inserita questa voce: “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986“. Dovrà essere anche inserito il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o partita Iva del beneficiario del pagamento.

In caso di interventi realizzati sulla parte comune di un condominio si dovrà inserire sia il codice fiscale del condominio che è quello dell’amministratore o del condomino che effettua i pagamenti. In caso di spesa sostenuta da più persone che intendono fruire della detrazione si deve indicare il codice fiscale di tutti i richiedenti.

In caso di lavori di ristrutturazione pagati tramite finanziamento il contribuente potrà richiedere comunque lo sconto Irpef del 50%, purché la società finanziaria paghi tramite bonifico seguendo le indicazioni per la compilazione, indicando il codice fiscale del soggetto per il quale effettua il pagamento e il titolare dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.

Il Bonus ristrutturazioni 2017 non sarà cumulabile con gli altri Bonus casa introdotti o confermati con la Legge di Bilancio 2017.