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Tra le diverse misure inserite nella legge di bilancio 2017, molte delle quali interessano la generalità delle imprese e sono state oggetto di numerosi articoli di approfondimento sulla stampa economica (super ammortamento e maxi ammortamento, credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, proroga della Sabatini-ter per il finanziamento degli investimenti in nuove tecnologie, bonus per gli interventi antisismici, etc.), desideriamo attirare l’attenzione degli associati su due provvedimenti di particolare interesse per le imprese del nostro settore, anzi, ad essere più precisi, per i loro clienti.

Proroga della detrazione Irpef del 50%. E’ stata confermata senza variazioni per tutto il 2017 la detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, che comprende anche gli interventi di manutenzione ordinaria (limitatamente alle parti comuni degli edifici) e straordinaria sugli impianti. La detrazione vale per tutte le spese sostenute fino al 31 dicembre di quest’anno (principio di cassa), con il limite di 96mila euro per unità immobiliare e rateazione in 10 anni. Se nella prossima legge di bilancio non verrà approvata un’ulteriore proroga, per i pagamenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2018 si tornerà alla detrazione ordinaria del 36%.

Ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio. Dal 1° gennaio 2017, il versamento all’erario delle ritenute d’acconto del 4% – che i condomini devono trattenere sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi – potrà essere effettuato dal condominio quando l’ammontare delle ritenute operate raggiunga l’importo di euro 500. Qualora si raggiunga questa soglia l’importo andrà versato nei tempi e nei modi finora in vigore, cioè entro il 16 del mese successivo a quello in cui avviene il pagamento della fattura. Nel caso in cui la soglia di 500 euro non venga raggiunta (ciò che accadrà nella stragrande maggioranza dei casi), il versamento dovrà comunque essere eseguito entro il 30 giugno ed entro il 20 dicembre di ogni anno.

Inoltre, e qui sta la novità più rilevante per le imprese associate, la legge prevede che il pagamento dei suddetti corrispettivi agli appaltatori “deve essere eseguito dai condomini tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati”. In sostanza, è ora vietato il pagamento in contanti: i condomini potranno pagare solo attraverso bonifico, assegno o bollettino postale. L’inosservanza di questa disposizione è punita con la sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro per ogni violazione. Si consiglia, pertanto, di informare adeguatamente la propria clientela della vigenza di questa nuova disposizione legislativa e della sanzione prevista per la sua inosservanza.

Rileviamo che la nuova disposizione contribuirà a rendere effettivo l’obbligo introdotto dall’art. 1129 cod. civ. con la recente riforma del condominio, relativo all’apertura di un conto corrente (bancario o postale) intestato al condominio, obbligo finora spesso disatteso vista l’assenza di una sanzione efficace.