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ovovia

Era ferma dal maggio 2015 dopo una spesa iniziale di installazione di 2 milioni di euro nel 2013. Poi ripetute manutenzioni e interventi migliorativi per cercare di farla funzionare e ovviare al probrema di accessibibilità del ponte disegnato dall’architetto Santiago Calatrava.

Il sindaco Brugnaro conferma il futuro ormai certo che si profila per l’ovovia, dunque la rimozione. «È sicuro che si leverà, ma prima dobbiamo sentire la Corte dei Conti – ha detto il sindaco – queste cose vanno fatte con attenzione e trasparenza: il rischio è dover rispondere di danno erariale. Non sarà mai finita, è un’opera senza senso. Ci vogliono 40 minuti per attraversare il ponte, senza contare i problemi di chi si siede nella “capsula della vergogna”, con temperature che in estate superano i 40 gradi. Toglierla è molto meglio»
Da un anno e mezzo l’ovetto è fermo a causa degli innumerevoli problemi e praticamente non è mai andato in funzione.
Per ora l’unica via per i disabili rimane quella di prendere il vaporetto in attesa che venga creato un percorso accessibile che vada da piazzale Roma ai giardini mettendo delle rampe sui ponti.