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alzheimer

Secondo uno studio condotto presso il Massachusetts General Hospital su 183 pazienti affetti da Alzheimer, nello stato iniziale della malattia non si evidenziavano grossi problemi di perdita di memoria ma presentavano invece una difficoltà a identificare gli odori.
Infatti ai pazienti è stato fatto fare anche un test olfattivo. Questo test non invasivo consiste nel far annusare per due secondi 10 profumi quali fragola, ananas, fumo, sapone, limone, lillà, uva, chiodi di garofano, pelle, mentolo e riconoscerne l’essenza.
Questa scoperta potrebbe aiutare a individuare la malattia con 10 anni di anticipo rispetto ora che viene riconosciuta quando la persona presenta disturbi di memoria già importanti e potrà consentire a molti pazienti, non di guarire ma, di rallentare sensibilmente l’avanzata del morbo.