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Traumi curabili in vacanza

L’Ermitage di Monteortone è certificato pure per la riabilitazione post chirurgica Marco Maggia: «Dai tedeschi l’Iso 9001, dalla Regione Veneto soltanto ostacoli»

L’esigenza di un pieno recupero da traumi e interventi chirurgici coniugata alla vacanza termale. Terme e medicina insieme, insomma, è il concetto sviluppato dall’Ermitage Bel Air di Monteortone della famiglia Maggia, primo albergo medicale della Regione Veneto. Un’idea innovativa, varata nel 2010 e poi portata avanti fra mille difficoltà frapposte dalla Regione, dalla storica dinastia di albergatori che opera nel bacino termale da quattro generazioni. Un’idea che rivoluziona la filosofia del “ghetto” che ha sempre separato la medicina dalle terme, il turismo dalla salute, gli anziani dai giovani, gli ammalati dai sani.

Traumi curabili in vacanza«All’Ermitage Bel Air Medical Hotel alla salute si pensa in vacanza, sfruttando il periodo di villeggiatura anche per migliorare il proprio benessere psico-fisico, partendo magari da un percorso indirizzato al cambiamento del proprio stile di vita o da un programma personalizzato di recupero della forma fisica sotto attento controllo medico» spiega Marco Maggia «Viceversa la struttura offre a chi si trova in necessità di doversi sottoporre a dei percorsi di riabilitazione a seguito di un intervento chirurgico in ambito ortopedico, di poterla svolgere con una degenza di tipo alberghiero, in un hotel dotato di un’ampia gamma di servizi dedicati a ospitalità, salute e benessere in un ambiente non ospedalizzato che sfrutta anche i benefici dell’acqua termale. Elemento forte nel recupero funzionale in tempi dimezzati rispetto ai presidi di riabilitazione tradizionale».
Marco Maggia, titolare dell’albergo, ha evidenziato come la struttura abbia conseguito una serie di certificazioni, a partire dall’Iso 9001 rilasciato dal Tuv (ente di certificazione tedesco). Una parte dell’hotel (15 stanze) è stata appositamente attrezzata per l’alta accessibilità. Sono camere destinate a persone con disabilità, che possono accedere al reparto e alla fangobangoterapia in tutta sicurezza. «Nonostante il grande sforzo, anche economico, che abbiamo fatto per coniugare la realtà turistico alberghiera termale con la medicina specialista, la Regione Veneto ci ha negato per ben due volte l’accreditamento», ha evidenziato con una punta di amarezza Marco Maggia. «L’Uls 16 si è addirittura rifiutata di effettuare le visite ispettive e per ottenere la certificazione abbiamo dovuto ricorrere al Tar. Eppure siamo convenzionati con le più grosse compagnie di assicurazione tedesche e austriache».
Ieri è stato presentato anche il “Global Care”. Un servizio nuovo che consente all’hotel di Monteortone, attraverso convenzioni con i migliori centri di diagnostica e chirurgia del Veneto, di gestire con un unico referente sanitario la diagnostica, la chirurgia, la preparazione dell’intervento e la riabilitazione post-operatoria. In ambito ortopedico i programmi Global Care di Ermitage Medical Hotel favoriscono una forte riduzione dei tempi di recupero senza che il paziente pesi sulla famiglia.

Fonte:mattinopadova.gelocal.it