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Contributi per il superamento delle barriere architettoniche

La Legge del 9 gennaio 1989, n.13 reca le disposizioni per favorire il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati già esistenti per garantire una maggiore accessibilità, fruibilità e vivibilità degli spazi edificati a coloro che soffrono di una ridotta o impedita capacità motoria attraverso la concessione di contributi.

Ai sensi dell’ art.11 comma 1 della legge 13/89 gli interessati debbono presentare domanda al Sindaco del Comune in cui è ubicato l’alloggio oggetto dell’intervento entro il 1° marzo di ciascun anno. La domanda deve essere presentata dal portatore di handicap (ovvero da chi ne esercita la tutela o la potestà) per l’immobile nel quale egli ha la residenza abituale e deve riguardare opere non ancora realizzate.

La modulistica relativa alla domanda di concessione del contributo è disponibile presso i servizi sociali di ogni Comune.

I Comuni entro il 31 marzo di ogni anno (art.11, comma 4 della L.13/89) comunicano alla Regione il fabbisogno di contributo tenendo conto di tutte le domande pervenute entro il 1° marzo, comprese quelle degli anni precedenti che risultano totalmente insoddisfatte o parzialmente soddisfatte.

La modulistica per la comunicazione del fabbisogno da parte del Comune si compone di: scheda da A2, scheda B2, modello C.
Modulistica e comunicazione 2016 (trasmessa tramite PEC – protocolli vari del 18 febbraio 2016).

Per l’anno 2014, visto il limitato importo delle risorse disponibili ammontanti ad € 299.222,63, con la DGR del 28 luglio 2014, n. 903 si è ritenuto opportuno rivedere i criteri di ripartizione e di utilizzo dei fondi.

La Regione determina il proprio fabbisogno complessivo e trasmette entro il 30 aprile (art.11, comma 5 della  L.13/89) al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti la richiesta di partecipazione alla ripartizione del fondo speciale per l’eliminazione ed il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
La ripartizione dei finanziamenti ai Comuni da parte della Regione avviene in maniera proporzionale alla domande pervenute ai Comuni stessi.

Dal 2000 lo Stato non ha più alimentato il fondo ad eccezione di una esigua quota delle risorse finanziarie affluenti al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali per l’anno 2004 gestito dal Servizio Politiche Sociali della Regione Marche.

Dal 2005 la Regione ha stanziato fondi propri secondo la tabella  in basso.

 Anno Importo stanziato  Atto amministrativo di concessione e liquidazione
 2005  1.000.000,00  Decreto del 14.07.2005, n. 49  rettificato con Decreto del 01.08.2005, n. 55
 2006  1.000.000,00  Decreto del 03.07.2006, n. 35
 2007  1.000.000,00  Decreto del 05.07.2007, n. 28
 2008  1.500.000,00  Decreto del 29.07.2008, n. 35
 2009  —————–  Non sono stati stanziati fondi (nota prot. 522063 del 15 settembre 2009 )
 2010  1.500.000,00  Decreto del 19.07.2010, n. 38  …..
 2011  1.400.000,00  Decreto del 22.08.2011, n. 34  …..
 2012     700.000,00  Decreto del 22.08.2012, n. 31 …..
 2013     498.704,39  Decreto del 02.09.2013, n. 60 …..
 2014     299.222,63  Decreto del 08.09.2014, n. 47 …..       nota del 22 settembre 2014

Links:

Liquidazione dei contributi anno 2012, nota prot. del 28 agosto 2012 n. 582758 …..

Rapporto sull’applicazione della Legge n.13/1989 nella Regione Marche 1989-2012 …..