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miniascensoreQuando si va a costruire o ad acquistare una casa, dato che per la maggior parte delle persone è quella definitiva per il resto della propria vita, la cosa primaria è valutarne l’accessibilità ai piani e all’immobile stesso e verificare la possibilità di installare una piattaforma elevatrice detta anche mini ascensore per la somiglianza funzionale ad un vero e proprio ascensore. Quest’ultimo infatti, oltre che essere fondamentale per un disabile in carrozzina o un anziano con ampie difficoltà di deambulazione sgravando fatiche alla famiglia stessa, sarà in grado di fornire il supporto anche alle giovani mamme col passeggino, permettervi di portare al piano la spesa o la legna con un carrello senza caricare peso sul proprio corpo e evitare migliaia di fatiche che incombono giornalmente durante la vostra vita.

Ulteriore cosa fondamentale la presenza di un mini ascensore, proprio per l’estetica curata del prodotto, porta delle migliorie anche dal punto di vista architettonico dell’ambiente oltre che ad una rivalutazione dell’immobile stesso in caso di successiva vendita.

Tipi di funzionamento dei miniascensori

I miniascensori sono principalmente di due tipi: oleodinamici o a trazione elettrica.

Miniascensore oleodinamico

In questo un tipo di elevatore la salita è generata da un pistone che agisce su sollecitazione di una pompa idraulica ad olio fluido. Il motore elettrico genera la pressione durante la fase ascendente, mentre in fase discendente si muove grazie alla forza di gravità.
Vantaggi: economicità di acquisto e di gestione, facilità di costruzione, qualsiasi tipo di portata.

Miniascensore elettrico

In questo elevatore è a trazione elettrica il movimento è generato da un motore che trasmette la trazione ai cavi che sollevano e reggono la cabina. Il motore elettrico funziona sia per la fase ascendente che per quella discendente. Il macchinario di sollevamento trova posto all’interno del vano dove agisce l’elevatore. Non ha quindi bisogno del locale macchine.
Vantaggi: minore consumo di energia, prestazioni superiori quanto a velocità, precisione nella fermata al piano, confort di marcia.

Leggi l’approfondimento sui tipi di motori dei miniascensori, le principali differenze tra i motori oleodinamici, elettrici con motoriduttore ed elettrico gearless e i relativi vantaggi degli uni rispetto agli altri.

Installazione e caratteristiche

Esiste un’ampia gamma di soluzioni e diversi modelli per l’istallazione di questi particolari miniascensori (sia a trazione che idraulici). Alcuni non richiedono interventi o modifiche strutturali alla casa.

La predisposizione di un elevatore all’interno o all’esterno di un’abitazione a più piani, viene effettuata installando una struttura metallica chiamata incastellatura, costruita secondo le dimensioni disponibili e rispettando le norme antisismiche.
Se la casa è in fase di progettazione o ad inizio costruzione sarà abbastanza semplice prevedere lo spazio necessario per l’istallazione di questo tipo di miniascensore predisponendo un vano in muratura.

mini ascensore vano1

Nel caso l’abitazione sia già costruita, saranno i nostri agenti ad aiutarvi ad individuare la miglior soluzione economica sia interna che esterna alla casa.

Nel caso la soluzione più adatta ricada nell’incastellatura potrete scegliere tra questi diversi rivestimenti: con tamponatura, rivestimento di cristallo o con materiale trasparente.

Come scegliere il vostro miniascensore?

Come già detto in precedenza il nostro personale altamente qualificato saprà fornirvi la soluzione ideale alle vostre esigenze venendo direttamente a casa vostra gratuitamente per aiutarvi a scegliere il prodotto che più si adatta alle vostre necessità.

Vi consigliamo comunque di dare un’occhiata alle immagini delle nostre installazioni già effettuate presenti sul nostro sito e di ritenere sott’occhio i seguenti punti per una corretta valutazione durante l’analisi e la scelta del vostro elevatore:

  • semplicità: con limitati interventi murari, in pochi giorni può essere messo in servizio un elevatore di semplice struttura, con pochi centimetri di fossa e una testata ridotta, utilizzando energia a 230 volt e con una sopportabile richiesta di pratiche burocratiche;
  • sicurezza: in caso di interruzione di corrente, l’elevatore o miniascensore deve essere dotato di un dispositivo automatico che consenta di riportare la cabina al piano, in modo da assicurare l’uscita della carrozzina;
  • accessibilità: le cabine devono essere realizzate secondo le specifiche esigenze e le misure richieste. Ci sono particolari accessori di cui può essere dotato l’elevatore, ideali per persone con disabilità motorie, come l’apertura con porta motorizzata o la chiamata al piano;
  • tecnologia: i motori utilizzati per questi elevatori possono essere Gearless azionati da inverter per la massima efficienza con il minor consumo. Grazie a nuove tecnologie per la riduzione dell’energia necessaria, un semplice elevatore, sia a trazione che a pompa idraulica ,può consumare in un anno di esercizio circa 100 Kw: Più o meno lo stesso consumo di un aspirapolvere;
  • dimensioni: in caso di nuove costruzioni il progetto dovrà prevedere cabine con profondità minima di 140 cm per 110 cm di larghezza e con porte che abbiano una apertura minima di 80 cm di luce. Lo spazio libero antistante l’uscita della cabina dovrà essere di 150 cm per 150. Se l’elevatore dovrà essere istallato all’interno di una casa già esistente le misure di riferimento dovranno essere leggermente inferiori: 120 cm di profondità, 80 cm di larghezza e una luce netta della porta non inferiore a 75 cm con uno spazio libero antistante l’uscita dalla cabina di 140×140 cm;

Costi e finanziamenti

Il costo di un elevatore, idraulico o a trazione, o di un miniascensore domestico, secondo il materiale dei rivestimenti e gli accessori, tanto per avere una idea, può partire da 9.000 euro a salire. Mobility Care vi offre la possibilità di acquistare con un finanziamento, oltre ad usufruire delle agevolazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche e una detrazione IRPEF del 50% attualmente prorogata fino al 31/12/2016. Da tenere presente che questi elevatori godono di un regime di IVA agevolata al 4%.

La Legge n.13 del 1989:

La Legge 13 del 1989 ha introdotto la possibilità di richiedere contributi per l’eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati; spesso però, tali contributi non sono stati erogati o lo sono stati solo parzialmente, a causa di una certa discontinuità nel finanziamento del relativo fondo. La norma più recente di finanziamento della Legge 13/1989 è la Legge 24 dicembre 2003 n. 350 che all’articolo 3 comma 116 prevede un finanziamento pari a 20 milioni di euro per il 2004.

Per altre informazioni non esitare a contattarci tramite il nostro portale o chiamandoci direttamente all’ 800598078.