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AGEVOLAZIONI FISCALI 2022


L’acquisto di un impianto Mobility Care per superare le barriere architettoniche prevede le seguenti agevolazioni fiscali previste per legge :
  • Detrazione IRPEF pari al 75% per abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Detrazione Irpef 19% per spese sanitarie
  • Detrazione 110% Ecobonus – Sismabonus
  • IVA agevolata al 4%;
  • Contributo una tantum Legge 13/89

DETRAZIONE IRPEF 75% per abbattimento delle barriere architettoniche.

Le agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge Di Bilancio  per l’abbattimento di barriere architettoniche (scale, gradini, marciapiedi, e dislivelli in genere) hanno introdotto sia l’aumento della detrazione ai fini Irpef dal 50% al 75% della spesa sostenuta che l’incremento del tetto di spesa, che passa 50.000 euro per le abitazioni unifamiliare.
Grazie a queste misure è possibile risparmiare più della metà della spesa. Questa agevolazione sarà valida fino al 31 dicembre 2022 e farà fede la data del bonifico di pagamento dell’impianto. La detrazione al 75% è disponibile sia per chi risiede in un immobile di proprietà sia in affitto. Anche un condominio con delibera di acquisto in assemblea può usufruire di queste agevolazioni. La detrazione del 75% sarà ripartita in base ai millesimi dei singoli condomini che hanno partecipato alla spesa.

LIMITI DI SPESA

50.000 Euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;

40.000 Euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;

30.000 Euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più d  otto unità immobiliari;

CESSIONE DEL CREDITO

La Legge 30 dicembre 2021, n. 234 introduce la possibilità per il cliente di cedere il suo credito di imposta. Questo significa che il cliente può cedere ad un terzo (banche, società, fornitori di bene etc) il suo ammontare che porterebbe in detrazione fiscale, in cambio di un rimborso fino all’ammontare massimo corrispondente.
In pratica, il cliente paga la fattura totale a chi effettua i lavori e poi può cedere il 75% dell’importo ad un intermediario finanziario (tipicamente una banca) che gli restituisce la cifra corrispondente.

Detrazione Irpef 19% per spese mediche

Sono ammesse integralmente alla detrazione del 19% le spese riguardanti i mezzi necessari al sollevamento dei disabili accertati ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/92, (articolo che definisce lo stato di handicap grave come “minorazione, singola o plurima che abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione” ) indipendentemente dal fatto che fruiscano o meno dell’assegno di accompagnamento.
Sono ammessi alla detrazione solo le persone che hanno ottenuto il riconoscimento di disabilità dalla Commissione medica istituita ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 104/92 e coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, etc… La detrazione del 19% sull’intero importo per tutte le spese sopraesposte spetta al familiare del disabile solo se questo risulta fiscalmente a carico.
Per ottenere l’agevolazione fiscale occorre conservare la documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme (fatture, ricevute o quietanze) per poi poterla esibire o trasmettere, a richiesta degli uffici finanziari.

Detrazione 110% Ecobonus – Sismabonus

Con la legge di Bilancio 2021 ci sono importanti novità per ciò che riguarda le detrazioni fiscali nel caso vengano eseguiti interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche .

La nuova Manovra economica riconosce il Superbonus 110% in caso di spese sostenute per ascensori, montacarichi e ogni altro strumento anche di robotica che sia volto a migliorare comunicazione e mobilità delle persone affette da un grave handicap.

Affinché si possa fruire della maxi agevolazione è necessario che il lavoro venga eseguito congiuntamente a un intervento trainante come definito dal Decreto Rilancio che introduce il Superbonus 110%. Le opere per l’eliminazione delle barriere sono infatti interventi minori (cosiddetti trainati) che non possono beneficiare dell’aliquota pari al 110% se non eseguiti contestualmente a quelli principali.

Non è tutto. Altro aspetto da sottolineare, molto importante, è che per tali tipologie di interventi avranno diritto alla detrazione potenziata le persone over 65 o disabili.

In caso di lavori volti alla eliminazione delle barriere varrà inoltre la nuova durata del Superbonus 110% prevista dalla Legge di Bilancio 2021.

Il termine è stato infatti spostato al 30 giugno 2022 e per i lavori realizzati al 60% si potrà beneficiare della proroga al 31 dicembre 2023.

E’ possibile fruire delle agevolazioni 110% in assenza di interventi trainanti qual ora ci sia l’impossibilità legislativa e tecnica di realizzarli a causa di zone soggette a particolari vincoli come i centri storici.

Contributo una tantum Legge 13/89

Per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private, la legislazione italiana prevede la possibilità di concorrere a un parziale rimborso del costo sostenuto, purchè le opere siano realizzate in edifici già esistenti, a decorrere dall’ 11 agosto 1989 (primo giorno posteriore ai sei mesi dall’entrata in vigore della Legge 13/89 in riferimento all’art. n. 9).
La Legge n.13/89, eroga contributi a fondo perduto a carico dello Stato e delle Regioni, a favore di chiunque sia portatore di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, fra queste la cecità, che determinano obiettive difficoltàalla mobilitàtali da rendere impossibile, difficoltoso o pericoloso superare a piedi una o più rampe di scale.La condizione dello stato di salute, non deve essere necessariamente documentata da certificati rilasciati da organismi specifici o da specialisti, ma può essere attestata semplicemente da un certificato rilasciato dal proprio medico di base. I portatori di handicap riconosciuti invalidi civili dall’Azienda Sanitaria Locale, (Legge 104/92) hanno diritto di precedenza nella graduatoria delle domande ammesse al contributo.
•fino a € 2.582,28 il contributo copre l’intera opera di ristrutturazione;
•fino a € 12.911,42 è rimborsato il 25% della spesa sostenuta (oltre la quota base di € 2.582,28);
•tra i € 12.911,42 e i € 51.645,69 è rimborsato il 5% (oltre la quota di € 12.911,42);
•per una spesa pari o superiore a € 51.645,69 la quota di rimborso è di € 7.101,28