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Creato il 18-07-2025

Miniascensore o ascensore in casa? Tutte le differenze e come scegliere

La differenza tra ascensori e miniascensori

Hai bisogno di collegare i piani della tua abitazione o del tuo condominio ma non sai se puntare su un miniascensore o su un ascensore tradizionale? Sei nel posto giusto. 

Molti proprietari, durante una ristrutturazione o l’adattamento di una casa per esigenze di mobilità, infatti, si trovano davanti a questa scelta cruciale. E spesso cercando online, o addirittura chiedendo all’AI, non riescono a trovare una risposta esaustiva. 

Entrambi i dispositivi permettono di superare barriere architettoniche e migliorare il comfort abitativo, ma presentano caratteristiche, requisiti tecnici e costi molto diversi. 

Ti sveliamo già che i miniascensori, ad esempio, sono più adatti per le applicazioni domestiche per le loro caratteristiche uniche in termini di spazio e consumi.

In questa guida chiara e aggiornata ti spiegheremo le caratteristiche di queste due soluzioni, cercando di toglierti tutti i dubbi legati alle loro differenze.

Differenza tra miniascensore e ascensore

“Qual è la differenza tra un ascensore e un miniascensore?” È una delle domande più frequenti tra chi sta valutando un impianto elevatore per uso domestico.

Eccoti la risposta semplice:

  • Un ascensore è un impianto veloce, ad alta portata, progettato per uso intensivo (es. condomini e uffici). Richiede opere murarie più invasive, locali tecnici e rispetta la normativa EN 81-20/50.
  • Un miniascensore (detto anche elevatore domestico o piattaforma elevatrice a vano chiuso),  ha una velocità limitata (massimo 0,15 m/s) e si installa più facilmente, con opere murarie minime, anche in case già esistenti. Rispetta la normativa EN 81-41, con requisiti meno rigidi per fossa e testata.

In sintesi:

  • Il miniascensore è ideale per abitazioni private fino a 3-4 piani.
  • L’ascensore è indicato per edifici ad alto traffico o altezze maggiori.

A breve troverai la tabella comparativa completa e gli approfondimenti su: costi, normativa, permessi, consumi, installazione e rumorosità. Ma prima approfondiamo meglio questi due prodotti, in maniera tale che tu possa avere un’idea ancora più precisa di cosa potrebbe fare al caso tuo.

Cos’è un miniascensore

Il miniascensore è una piattaforma elevatrice a vano chiuso progettata per spostare persone tra diversi livelli con una velocità massima di 0,15 m/s. 

Caratteristiche tecniche principali:

  • Velocità massima: 0,15 m/s
  • Portata: da 250 a 450 kg (fino a 3-4 persone)
  • Ingombri ridotti: richiede  testata e  fossa anche minime 
  • Installazione semplice: può essere integrato in edifici esistenti senza grandi opere murarie
  • Consumo energetico ridotto: può funzionare anche con corrente monofase

Utilizzo: È la soluzione perfetta per abitazioni private, villette a più piani o piccoli condomini senza ascensore.

Miniascensori interni e esterni per agevolare l’accesso ai piani superiori

Cos’è un ascensore tradizionale

L’ascensore è un impianto elevatore conforme alla normativa EN 81-20/50, pensato per un uso intensivo e per edifici multipiano con traffico elevato.

Caratteristiche tecniche principali:

  • Velocità: superiore a 0,15 m/s (fino a 1 m/s e oltre)
  • Portata: da 450 a oltre 1.000 kg
  • Maggiore complessità tecnica: richiede fossa più profonda (circa 1,2 m), testata più alta e spesso un locale macchina dedicato
  • Alimentazione trifase obbligatoria per i modelli standard

Utilizzo: È la scelta obbligata per condomini, edifici pubblici e strutture ad accesso continuo.

Ascensore tradizionale installato in centro commerciale

Miniascensore vs. ascensore: tabella comparativa e approfondimenti

Per facilitarti la consultazione, eccoti la tabella comparativa di tutte le caratteristiche tecniche che differenziano mini ascensori e ascensori tradizionali. Approfondiremo una ad una le suddette, andando avanti con la lettura. 

CaratteristicaMini ascensoreAscensore Tradizionale
Normativa di riferimentoEN 81-41EN 81-20/50
Velocità max0,15 m/s> 0,15 m/s (fino a 1 m/s)
Portata250–450 kg450–1.000+ kg
Fossa richiestaDa 10 cmDa 1,2 m
Locale macchinaNon necessarioSpesso richiesto
ConsumoBasso, anche monofasePiù elevato, trifase
InstallazioneFacile, anche in case esistentiPiù complessa
Prezzo indicativo15.000€ – 45.000€50.000€ – 70.000€+
Ideale perCase unifamiliari, villette, condomini.Condomini, edifici pubblici ad alto traffico

Velocità e capacità di carico

Il limite di 0,15 m/s definisce tecnicamente un impianto come miniascensore. Questo significa che il viaggio tra un piano e l’altro richiederà qualche secondo in più, ma garantirà un maggiore comfort, minore rumorosità e consumi contenuti.

Gli ascensori tradizionali, invece, possono viaggiare a velocità superiori, spesso comprese tra 0,6 m/s e 1 m/s, per rispondere alla necessità di traffico più elevato. Anche la portata varia sensibilmente: si parte dai 450 kg ma si arriva anche oltre i 1.000 kg nei modelli per edifici pubblici.

Normative e permessi 

  • Miniascensore: rientra nella Direttiva Macchine 2006/42/CE e segue la norma EN 81-41. Non è soggetto a collaudo USTIF, ma è richiesta la dichiarazione di conformità del costruttore.
  • Ascensore: deve rispettare la normativa EN 81-20/50, il D.P.R. 162/99 e il D.M. 236/89 per l’abbattimento delle barriere architettoniche. È obbligatorio il collaudo USTIF e la presenza di figure tecniche abilitate.

In entrambi i casi, l’impianto deve essere installato da aziende certificate e iscritte al registro impianti elevatori.

(Fonte: D.M. 236/89, DPR 162/99, Direttiva Macchine, dichiarazione di conformità, collaudo USTIF).

Prezzo

Uno dei quesiti più cercati online è proprio: “Quanto costa un mini ascensore?” La risposta non è unica, perché dipende da diversi fattori, ma possiamo identificare alcune fasce di prezzo orientative.

Miniascensori (piattaforme elevatrici):

Costo medio: tra 15.000€ e 45.000€

Il prezzo finale di un mini ascensore può variare sensibilmente in base a diversi fattori. Tra i più rilevanti ci sono innanzitutto il numero di fermate, ovvero i piani da collegare, che incide direttamente sulla complessità dell’impianto. 

Anche la struttura scelta ha un peso importante: se l’elevatore è inserito in una torretta autoportante oppure integrato nella muratura esistente, cambiano sia i materiali che i tempi di posa. 

Il design e le finiture interne rappresentano un ulteriore elemento distintivo: rivestimenti, illuminazione, pavimentazione e maniglie possono influenzare il costo, specialmente nei miniascensori personalizzabili come in quelli di Mobility care

I fattori che incidono (in sintesi):

  • Numero di fermate
  • Tipo di struttura (autoportante o in muratura)
  • Personalizzazione
  • Eventuali opere murarie

Ascensori tradizionali:

Costo medio: tra 50.000€ e 70.000€ e oltre

Gli ascensori tradizionali risultano generalmente più costosi rispetto ai miniascensori per una serie di motivi tecnici e normativi. La maggiore velocità dell’impianto e la capacità di sostenere carichi superiori richiedono componenti più performanti e una struttura più robusta. 

A questo si aggiunge l’obbligo di prevedere un locale macchina o, in alternativa, un armadio tecnico per l’alloggiamento della centralina e delle apparecchiature di comando. Infine, a differenza dei miniascensori, gli ascensori devono essere sottoposti al collaudo USTIF, con relativi costi burocratici, oltre a una gestione iniziale più complessa che include manutenzione obbligatoria e verifiche periodiche già dal primo anno.

In sintesi, come hai avuto modo di constatare, gli ascensori risultano più costosi per via di: 

  • Maggiore portata 
  • Maggiore velocità
  • Obbligo di locale macchina o armadio tecnico
  • Collaudo USTIF e costi di gestione/manutenzione iniziale

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Consumi

Dal punto di vista energetico, è importante notare come i miniascensori abbiano un impatto molto contenuto. Funzionano spesso con alimentazione monofase da 220V, e il consumo medio annuo è paragonabile a quello di un semplice elettrodomestico: tra i 500 e gli 800 kWh, in base all’uso. Gli ascensori tradizionali, invece, richiedono alimentazione trifase e un consumo superiore, soprattutto in impianti ad alta portata o ad alta velocità. Questo incide sia sulla bolletta che sulla potenza contrattuale richiesta.

Installazione

Uno dei vantaggi principali del miniascensore è la facilità e la rapidità di installazione. In media, un impianto domestico viene montato in 5-7 giorni lavorativi, richiedendo opere murarie minime, specie se installato in una struttura autoportante. Gli ascensori tradizionali, invece, prevedono tempi più lunghi, e richiedono anche settimane o mesi, anche a causa delle maggiori richieste normative e delle opere di scavo necessarie per fossa e testata.

Ingombro minimo di miniascensore da esterno

Rumore ed estetica:

Per quanto riguarda la rumorosità, i miniascensori di nuova generazione  sono estremamente silenziosi, ideali per ambienti residenziali. Non necessitano di locale macchina separato e sono facilmente integrabili in qualsiasi contesto. Inoltre, sono altamente personalizzabili: colori, materiali, pulsantiere, illuminazione e porte possono essere configurati in base allo stile della casa. Gli ascensori, seppur più performanti, risultano spesso più rumorosi e meno flessibili sul piano estetico.

I miniascensori Mobility Care per la mobilità domestica

I miniascensori offerti da Mobility Care rappresentano la soluzione ideale per chi cerca comfort, sicurezza e accessibilità senza rinunciare all’estetica. Progettati per adattarsi a ogni tipo di abitazione e contesto, anche in presenza di vincoli strutturali, questi impianti sono disponibili in diverse configurazioni, tutte completamente personalizzabili.

Quasi tutti i nostri modelli possono beneficiare della detrazione fiscale del 75% che ti permette di recuperare il 75% del costo in 10 anni (bonus barriere architettoniche valido fino al 31 dicembre 2025).

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