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Creato il 10-11-2025
Ultimo aggiornamento il 10-11-2025

Addio al Bonus 75%: cosa cambia dal 1° gennaio 2026 e alternative

Bonus 75% barriere architettoniche non verrà rinnovato

Brutte notizie per chi sperava in un rinnovo: il Bonus Barriere Architettoniche al 75% è arrivato, ahinoi, alla sua fase finale. Il disegno di legge per la Legge di Bilancio 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre e trasmesso al Senato, non prevede alcuna proroga. Tradotto: dal 1° gennaio 2026 questa agevolazione non esisterà più.

Chi intende usufruirne ha tempo fino al 31 dicembre 2025 per avviare le pratiche. Dopo quella data, si passerà alle detrazioni standard previste per il 2026, meno vantaggiose. 

Ma non tutto è perduto: alcune opzioni restano valide, anche se meno generose, per chi deve rendere più accessibile la propria abitazione.

Scopriamole insieme. 

Cos’era il Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche?

Il Bonus Barriere Architettoniche 75% era una delle agevolazioni fiscali più vantaggiose per chi desiderava migliorare l’accessibilità della propria abitazione. Introdotto nel 2022 e poi prorogato negli anni successivi, consentiva di recuperare fino al 75% delle spese sostenute per interventi edilizi e impiantistici finalizzati a eliminare ostacoli alla mobilità.

L’obiettivo era chiaro: permettere a persone anziane, con disabilità o con difficoltà motorie di muoversi in casa in sicurezza, senza barriere fisiche.

Cosa copriva

Rientravano tra gli interventi ammessi:

  • Installazione di montascale a poltroncina o a piattaforma, ideali per superare le scale in sicurezza all’interno o all’esterno dell’abitazione.
  • Miniascensori e piattaforme elevatrici, pensati per collegare più piani in edifici privati o condominiali anche dove lo spazio è limitato.
  • Ristrutturazioni finalizzate alla mobilità, come:
    • installazione di rampe
    • eliminazione di gradini o dislivelli che impediscono il passaggio

Aliquota e tetti di spesa

La detrazione, inoltre, spettava nella misura del 75% dell’importo speso, fino a un tetto massimo di spesa che variava in base alla tipologia dell’edificio. Ecco una tabella riassuntiva che può risultarti utile per effettuare una comparazione.

Tipologia di immobileMassimale di spesa agevolabile
Edificio unifamiliare30.000 €
Edificio plurifamiliare con accesso indipendente40.000 €
Parti comuni condominiali50.000 €

Durata e modalità di fruizione

La detrazione poteva essere recuperata direttamente in dichiarazione dei redditi dapprima in 5 rate annuali di pari importo e, a partire da maggio 2024, in 10 rate annuali. Fino al 2023 era inoltre possibile usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito, ma queste modalità sono state progressivamente eliminate a partire dal 2024.

Il bonus, inoltre, era accessibile sia per abitazioni private sia per condomini, e non era necessario che il beneficiario fosse disabile, purché l’intervento migliorasse l’accessibilità complessiva dell’immobile.

Ma andiamo adesso a scoprire le novità del 2026.

La novità: niente proroga per il 2026

Ad onor del vero, Anacam e FIABA stanno lavorando per proporre un emendamento, ma allo stato attuale il bonus è da considerarsi concluso

Le alternative al bonus 75%

Anche se il Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche terminerà il 31 dicembre 2025, non significa che chi ha necessità urgenti debba rinunciare del tutto a un supporto fiscale.
La buona notizia è che esistono ancora diverse agevolazioni attive, in parte sovrapponibili per tipologia di intervento, che possono coprire una quota significativa delle spese legate all’installazione di ausili per la mobilità domestica.

Non si tratta di soluzioni equivalenti, né così vantaggiose quanto il Bonus 75% in termini di aliquota e velocità di fruizione. Tuttavia, in molti casi, possono rappresentare una valida alternativa per continuare a migliorare l’accessibilità della propria abitazione, riducendo l’impatto economico iniziale.

Vediamo nel dettaglio quali sono le opzioni disponibili dal 2026 e in quali situazioni conviene prenderle in considerazione.

Bonus ristrutturazioni (fino al 50%)

Anche dopo la fine del Bonus 75%, nel 2026 rimane attivo il Bonus Ristrutturazioni, confermando, per ora, le aliquote del 2025: 

  • Detrazione del 50% per interventi sulla “prima casa” (abitazione principale);
  • Detrazione del 36% per interventi sulle “seconde case”.

L’agevolazione consente di detrarre le spese per interventi edilizi (fino a 96.000 € per unità immobiliare), inclusa l’installazione di ausili alla mobilità come montascale, servoscala, miniascensori e piattaforme elevatrici.

La detrazione è ripartita in 10 rate annuali e può essere richiesta da proprietari, usufruttuari o familiari conviventi, a patto che i lavori migliorino le condizioni di sicurezza, accessibilità o fruibilità dell’abitazione.

Definizione di abitazione principale” (prima casa)

È l’immobile in cui il contribuente e il nucleo familiare dimorano abitualmente ed hanno la residenza anagrafica e può essercene solamente una per nucleo familiare.
Per accedere all’aliquota 50%, occorre:
essere proprietari o titolari di diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione) all’inizio dei lavori;destinare l’immobile a abitazione principale al termine.
La detrazione si applica anche ai lavori su parti comuni condominiali, limitatamente alla propria quota.

Definizione di “seconde case”

Qualsiasi immobile non adibito ad abitazione principale: casa vacanze, immobile locato a terzi, tenuto a disposizione, ecc.
Su questi immobili l’aliquota resta al 36% nel 2026.
Nel caso dei condomini, per le parti comuni, l’aliquota applicabile dipende dallo status del singolo condomino (se prima o seconda casa ai fini della sua detrazione).

IVA 4% per gli ausili e gli impianti.

Oltre al Bonus Ristrutturazioni, resta disponibile la possibilità di usufruire dell’IVA ridotta al 4% per l’acquisto e l’installazione di diversi ausili per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Questa agevolazione si applica, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, a prodotti come:

Questa agevolazione è prevista sia per i beni finiti che per le prestazioni di manodopera ad essi collegate, e può rappresentare un risparmio significativo sull’intervento complessivo.

Per beneficiare di questa aliquota agevolata è necessario che gli interventi rispettino le prescrizioni tecniche sull’accessibilità stabilite dal DM 236/1989 e aggiornamenti. Inoltre, occorre presentare la documentazione tecnica: come progetto esecutivo, relazione tecnica e certificato di agibilità.

Va specificato, inoltre, che questa agevolazione è applicabile solo agli interventi edilizi strutturali, perciò i dispositivi mobili non possono averne diritto. 

Mobility Care al tuo fianco per la gestione delle detrazioni fiscali

La scelta di un ausilio per la mobilità come un montascale, una piattaforma elevatrice o un servoscala non è mai soltanto una decisione tecnica.
Entrano in gioco, infatti, anche aspetti normativi, fiscali e pratici: conoscere le agevolazioni disponibili, capire a quali requisiti si ha diritto, gestire documenti e tempi senza errori.

Per questo noi di Mobility Care ci impegniamo ad offrire  un servizio completo, dall’inizio alla fine. Non solo installazione: affianchiamo ogni cliente in tutte le fasi, per rendere l’esperienza semplice, sicura e personalizzata. Che possa comportare, come nel caso delle agevolazioni fiscali, anche un notevole risparmio di investimento. 

Ecco come possiamo aiutarti:

  • Consulenza iniziale gratuita, per chiarire dubbi, valutare le opzioni più adatte e rispondere alle tue esigenze specifiche (anche in caso di urgenza).
  • Preventivi trasparenti, con tutti i dettagli su costi, tempistiche e personalizzazioni possibili.
  • Sopralluoghi personalizzati, senza impegno, per verificare spazi, soluzioni installabili e difficoltà strutturali.
  • Supporto nella gestione delle detrazioni fiscali, anche per gli anni futuri, tenendo conto delle normative in continua evoluzione (come la fine del Bonus 75% e le nuove aliquote previste dal 2026 in poi).

Conoscere bene le novità fiscali è fondamentale per evitare brutte sorprese. E qui entra in gioco la competenza aggiornata del team Mobility Care: seguiamo costantemente gli aggiornamenti normativi e ti aiutiamo a sfruttare al meglio le agevolazioni ancora attive, prima che cambino o vengano ridotte.

Vuoi sapere quali bonus sono ancora disponibili e quale soluzione si adatta meglio alla tua casa o al tuo condominio? Il momento di agire è ora.

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